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Kat 17_fr_NEU

Il giorno successivo spostiamo un po’ la partenza con la scusa apparente che il sole ha bisogno di molto tempo per illuminare la vallata in cui abbiamo trovato rifugio. A dire la verità i nostri corpi cominciano a sentire gli strapazzi ma in fin dei conti le prime buche si rivelano molto più efficaci del caffè per rimetterci in forze. Il nostro GPS ci porta adesso attraverso delle vecchie costruzioni dai muri con uno spessore mai visto, delle fattorie isolate che per la loro tipologia di costruzione riescono a resistere ai più rigidi attacchi dell’inverno e alla seve- rità del tempo. A metà agosto il sottobosco del dipartimento di Haute-Loire conserva ancora alcune zone paludose che non si riescono più a trovare in altri luoghi. Fanno capire quali difficoltà aspettino quelli che osano avventurarsi qui con la pioggia. Men- tre noi ne attraversiamo una con la dovuta cautela, ci viene incontro sparato un ciclista di mountain bike che vi si lancia dentro a testa bassa ... e finisce tutto lungo nel fango. Davanti a questa scena, difficile resistere alle risate. Thierry Florek che in occasione di un Travel event o di uno stage è sempre pronto a con- dividere le sue esperienze con gli altri clienti Touratech ha meritato di essere nostro ospite durante questo viaggio. Siccome è tornato solo di recente da un lungo viaggio attraverso la Mongolia, si sarebbe potuto temere che fosse assuefatto alla vista di quei bei paesaggi e vaste pianure. Per niente, il suo entusiasmo è tutt’altro che finto quando scopre l’altopiano e le vette vulcaniche del Mézenc. Dopo un picnic improvvisato con vista sulle colline dell’Ardèche e con panoramica fino alle cime delle Alpi, si convince che prossimamente tornerà di nuovo qui. Tuttavia siamo ancora lontani dal nostro obiettivo e nonostante un 1524

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