Please activate JavaScript!
Please install Adobe Flash Player, click here for download

Kat 17_fr_NEU

Chi non ha mai fatto il bagno nudo in un ruscel- lo prima di montare la sua tenda su un prato e di arrostire qualche salsiccia su un fuoco da campo, non conosce l’immensa gioia che regala uno di questi mo- menti semplici. Dopo una notte sotto il cielo stellato, riprendiamo la via con nuovo vigore. Precisamente sulle strade del Cantal di cui possiamo confermare, dopo aver percorso una serie di vallate, che sono an- cora più sconnesse di quelle del giorno prima. La vie personali avevo una moto completamente diversa! Duran- te la marcia in curva su strade gibbose e su tragitti pieni di pietruzze, la ruota posteriore rimaneva perfettamente incollata al suolo consentendo un uso della coppia del mo- tore nelle condizioni più confortevoli. In confronto a una moto di serie posso dire che ho potuto superare i punti difficili con una velocità (o leggerezza) superiore del 25%. Devo forse confessare che mi è risultato difficile consegna- re la Honda quando siamo arrivati a Orange? più solitarie sono così ricoperte di vege- tazione che le nostre valigie Zega appena trovano spazio a sufficienza per crearsi un passaggio. A poco a poco sembrano scom- parire confuse con l’ambiente circostante. In particolare questo si avvera all’altezza di Montboudif, il paese natale dell’ex-presi- dente Georges Pompidou. L’isolamento del luogo ci fa capire come debba essere stato prima della guerra l’avanzamento sociale di quest’uomo attraverso la formazione pubblica... Infatti ci si deve proprio gua- dagnare l’accesso all’altopiano di Cézallier. Durante una salita un po’ perfida ci viene in mente l’avvertimento di Trail Rando: “La “Diagonale Mediterranée” è stata progettata per Enduro leggere come ad es. la 660 XT. Ancora non è mai stata percorsa da grandi motori a più cilindri e il carico di sicuro non rende le cose più semplici. Dato che sarete i primi, ci racconterete se è possibile!”. Be’, Philippe, sì, a volte diventa molto dura, ma è possibile. Almeno quan- do è asciutto ... Ma se non altro si ha la sensazione di essersi guadagnati l’accesso in questo enorme deserto umano con pa- norami mozzafiato! D’altronde ci trattenia- mo più a lungo di quanto previsto per fare delle foto. Tanto più a lungo da mettere in serio pericolo il nostro progetto di viaggio e da essere costretti, con nostro grande dispiacere, a rinunciare a un pezzo del successivo tragitto pianificato. Nonostante tutto, dopo il sopraggiungere dell’oscurità, come sempre lontano da sguardi curiosi, sulla riva di un ruscello montiamo un po’ velocemente la nostra tenda per l’ultimo bivacco che alla fine diventa indimenticabi- le proprio come il precedente. 1523

Sommaire des pages