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Kat 17_fr_NEU

Ieri sera mentre i pendolari esausti dell’Île- de-France tornavano dal lavoro, siamo partiti direzione sud dopo una breve battaglia finale nella capitale. Pascal Portes di Touratech Parigi avrebbe potuto senza problemi guidarci attraverso il dipartimento Île-de-France per una di quelle strade nascoste off-road di cui solo lui conosce il segreto, ma per mancanza di tempo, ci siamo infilati in autostrada. Cogliamo allora la possibilità di lodare ancora una volta la straordinaria versatilità delle nostre BMW R1200GS, Honda 1000 Africa Twin, KTM 1190 Adventure, Triumph 800 Tiger e Yamaha 1200 Super Ténéré, a cui abbiamo montato per quest’occasione particolare dei pneumatici con veri e propri tacchetti. Questa mattina, prima di avventurarci nel primo percorso sterrato, è bastato diminuire la loro pressione per ottimizzare il comfort e le proprietà di marcia. Finalmente abbiamo potuto scoprire ovvero riscoprire questa “France profonde” rurale e tradizionale: esiste veramente! Effettivamen- te i trattori degli anni ‘60, le Renault 4L e la Peugeot 205 non sono ancora andati tutti in pensione. Ci sono ancora qua e là, disseminati in questo paesaggio tranquillo e sconosciuto, in questi paesi in cui la pietra è presente in maniera molto più dominante dei blocchi di calcestruzzo. Vecchie facciate di negozi che risvegliano nel viaggiatore un’ondata di nostal- gia sono testimonianza dell’attività economica del passato che nel frattempo si è interrotta. Anche se il suddetto viaggiatore alla fine deve ringraziare il progresso per riuscire a orientarsi in questo labirinto di strade secondarie e stra- de incassate dando semplicemente un’occhiata al navigatore senza mai perdersi. All’orizzonte si stagliano quindi il massic- cio centrale e la chaîne des Puys: un piccolo assaggio di un paesaggio montuoso frasta- gliato e delle sfide ad esso correlate del suo attraversamento. Dopo un viaggio lungo le gole di un affluente della Dordogne attraverso una linea ferroviaria non più attiva, dobbiamo già 1520

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